Lockdown

Un documentario girato in 360 per testimoniare la solitudine nel periodo di quarantena del 2020

Il desiderio di documentare il periodo di quarantena durante la pandemia di covid-19 del 2020 ha dato origine a questo progetto: un documentario girato tramite videocamera 360 per raccogliere le testimonianze di chi ha affrontato la solitudine e l’isolamento durante il lockdown. Il documentario è stato ideato, prodotto e realizzato da Erica Verzotti e Paola Zanella.

Nel progetto Lockdown, la testimonianza degli anziani emerge come uno dei nuclei più intensi e significativi dell’intera raccolta. Attraverso video documentari realizzati con una camera 360°, le due partecipanti della fascia over 70 hanno condiviso ricordi e sensazioni vissuti durante la zona rossa del 2020, offrendo uno sguardo prezioso su un’esperienza di solitudine che ha segnato in modo particolarmente profondo la loro generazione.

Le riprese, realizzate direttamente nelle loro case, hanno reso possibile un racconto intimo: ogni anziana ha scelto una stanza e alcuni oggetti simbolici del periodo, ricreando un piccolo universo personale che lo spettatore può esplorare liberamente. L’ambiente domestico – il divano, gli album di fotografie, i piccoli gesti quotidiani – diventa così parte integrante della narrazione, trasformandosi in una memoria condivisa che prende forma davanti alla camera a 360°.

Grazie al formato immersivo, i video permettono allo spettatore di “siedere accanto a loro”, entrando in quel salotto o in quella cucina in cui hanno trascorso i mesi più difficili. L’emozione del racconto non è solo nelle parole, ma anche nei dettagli dello spazio, nei tempi lenti, nei piccoli movimenti delle mani sugli oggetti scelti per ricordare.

Le loro storie, diverse ma accomunate dalla stessa fragilità e dallo stesso bisogno di essere ascoltate, contribuiscono a comporre un mosaico umano che supera la dimensione del semplice documento. Nei due episodi dedicati agli anziani si manifesta infatti il vero valore del progetto: restituire dignità alla memoria individuale, custodire il vissuto di chi ha affrontato la pandemia spesso in completa solitudine e trasformare quelle esperienze in un patrimonio condiviso, accessibile e immersivo.

Guarda i video delle due donne coinvolte, Carla e Teresa.


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